Buone notizie

Prima di tutto io ho pensato a un film proprio per il piacere di farlo. Ho preso appunti e me lo sono scritto da solo. E’ un film sulla societé du spectacle. Nella società dello spettacolo non c’è più lo spettacolo della vita: c’è solo lo spettacolo che lo società preordina, programma, elabora per darti l’impressione che tu vivi, mentre tu non vivi più da molto tempo. lo credo che lo realtà non ci sia più. Credo che lo nostra sia un simulacro di vita, il nostro amore un simulacro d’amore, lo nostra cultura un simulacro di cultura

Elio Petri
dal libro “L’avventurosa storia del cinema italiano”

E’ un film metafisico, strano, come un quadro di Magritte. Petri amava molto lo pittura, metteva sempre dei quadri nelle scene dei suoi film… Buone notizie è un film che amo molto: non è stato capito e non so se un giorno lo sarà. Era un film curioso, nuovo, ancora oggi è un film nuovo. Durante le riprese ci siamo divertiti molto

Giancarlo Giannini
dal libro “L’avventurosa storia del cinema italiano”

Sceneggiatura: Elio Petri
Fotografia: Tonino Nardi
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Musica: Ennio Morricone
Interpreti: Giancarlo Giannini, Angela Molina, Paolo Bonacelli, Aurore Clément, Ombretta Colli
Produzione: Elio Petri, Giancarlo Giannini

Un oscuro funzionario televisivo, reso insensibile dal continuo contatto con immagini di disgrazie e brutture, riceve una richiesta d’aiuto da un amico ebreo, convinto che misteriosi sicari vogliano ucciderlo. Non gli crede, almeno fino a quando viene trovato morto nella clinica per malati mentali in cui era stato ricoverato.