Il maestro di Vigevano

Ho sempre amato Alberto Sordi come comico, credo che sia una “maschera”  italiana straordinaria. Volli dunque misurarmi con lui. Così feci  ”Il maestro di Vigevano”.

Naturalmente c’è un errore fondamentale, il film avrebbe dovuto essere chiaramente lombardo, ma Sordi non é lombardo.

E’ un film drammatico, ma trattato in maniera grottesca: questo mi piace molto. A mio avviso anche nel dramma deve esserci ironia.

All’epoca Alberto Moravia scrisse che il film era migliore de “I giorni contati”: Ne parlo perché questa opinione mi sembra assai stravagante. “I giorni contati” a Moravia non era piaciuto per niente.

 

Elio Petri
dal libro “L’avventurosa storia del cinema italiano”

Sceneggiatura: Age Scarpelli, Elio Petri
Fotografia: 
Otello Martelli
Montaggio: 
Ruggero Mastroianni
Musica: 
Nino Rota
Interpreti: 
Alberto Sordi, Claire Bloom, Vito de Taranto
Produzione:
 Dino de Laurentiis Cinematografica

Antonio Mombelli maestro elementare di Vigevano, ha una vera vocazione per l’insegnamento, ma la moglie Ada, infedele ed arivista, lo convince a lasciare l’insegnamento e con la liquidazione, ad aprire un piccolo calzaturificio artigianale. I primi passi sono incoraggianti, ma unìindgine fiscale provocherà il fallimento economico e sentimentale del protagonista.