I giorni contati

Quando proposi il film a Goffredo Lombardo, per il ruolo del protagonista feci una rosa di tre nomi: Totò, Jean Gabin, Salvo Randone. E lui scelse Randone perchè,
evidentemente, era l’attore che costava meno.

Pensai a Totò non solo pechè lo vedevo giusto per il ruolo, ma perchè Totò è stato praticamente il mio maestro di
estetica. All’epoca in cui da ragazzo facevo la claque, avevo visto sette volte la rivista “Che ti sei messo in testa”

 

Elio Petri
dal libro “L’avventurosa storia del cinema italiano”

Sceneggiatura: Tonino Guerra, Elio Petri, Carlo Romano
Fotografia: 
Ennio Guarnieri
Montaggio: 
Ruggero Mastroianni
Musica: 
Ivan Vandor
Interpreti: 
Salvo Randone, Franco Sportelli, Regina Bianchi, Vittorio Caprioli, Paolo Ferrari, Paolo Panelli, Angela Minervini

Una mattina a Roma in tram Cesare, idraulico di 55 anni, vede morire un uomo e va in tilt. Smette di lavorare, deciso a godersi la vita, ma anche questa svolta si rivela
una sconfitta. Secondo film di Elio Petri, è uno dei suoi migliori in assoluto. Nasce da un’insolita contaminazione: un racconto di dolente attualità, uno straordinario Salvo Randone: Nastro d’argento nel 1963 per il miglior soggetto originale, Primo Premio al Festival di Mar del Plata nel 1962.

        

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